Le chat di Delmastro al vaglio della giunta, l'incognita dell'Aula

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Idea di voto giovedì, ma c'è chi spinge per settembre. Protesta 5s con striscioni e cassaforte

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03.08.2026, 19:08

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di Paola Lo Mele

Un uomo tiene in mano una scatola e un CD. Il contesto mostra membri del M5S in Aula con striscioni che dicono "fuori le chat" e "aprite la cassaforte". Sono presenti altre persone, creando un'atmosfera di partecipazione. L'ambiente è interno e include elementi di arredamento.
Delmastro: M5s in Aula con gli striscioni 'fuori le chat' e 'aprite la cassaforte' / ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA

I membri della giunta per le autorizzazioni potranno visionare il cd con le chat di Andrea Delmastro o no? Il nuovo round del braccio di ferro sul materiale inviato dalla Procura di Roma si tiene nella giunta del regolamento. L'organismo chiamato a dirimere le controversie interne a Montecitorio si riunirà in serata per esprimersi sulla decisione presa dal presidente della giunta per le autorizzazioni, Devis Dori (Avs) - e attualmente congelata da Lorenzo Fontana - di rendere accessibile per i commissari il materiale spedito dai pm. Resta l'incognita dell'Aula: una parte del centrodestra (in particolare di FdI) spinge per il voto già questo giovedì e un'altra parte vorrebbe far slittare il tutto a settembre segnalando il 'rischio numeri' poco prima della pausa estiva. Una possibile buccia di banana per il centrodestra nell'iter parlamentare che si sommerebbe alle insidie di un possibile voto segreto.

Intanto, il M5s porta la protesta in Aula, trasportando simbolicamente una piccola cassaforte nell'emiciclo di Montecitorio ed esponendo due lunghi striscioni con su scritto "Fuori le chat!" e "Aprite la cassaforte!". "Ma cosa c'è scritto in quelle chat? - punta il dito il capogruppo Riccardo Ricciardi rivolto alla maggioranza - E' incredibile quello che state facendo per coprire quello che Delmastro ha detto e scritto con Caroccia", un uomo "condannato per essere il prestanome dei Senese, la famiglia camorristica che controlla il traffico di droga". "E voi parlate di legalità?". Il Pd incalza: "Se la destra, FdI e Meloni decidono che bisogna tutelare la segretezza di quella conversazione a costo di sacrificare un procedimento contro la mafia, almeno non andassero più a celebrare Borsellino e i caduti per la mafia", dice Federico Gianassi. La capogruppo di Avs Luana Zanella chiede a Fontana "di rendere conto della decisione tutta politica" di bloccare l'accesso al materiale dei pm, attualmente ancora sotto chiave, chiuso in una cassaforte. Uno stop che questa mattina è stato registrato nuovamente da Dori: "Ho chiesto agli uffici della giunta per le autorizzazioni di poter visionare personalmente il cd ma mi è stato risposto che la decisione del presidente Fontana coinvolge non solo i membri, ma lo stesso presidente a cui è stato inviato il cd ai fini delle decisioni. Si profila una situazione inedita di conflitto istituzionale".

Secca la risposta della Lega che difende l'operato di Fontana e parlando di "una polemica politica pretestuosa e priva di fondamento. La tutela delle prerogative parlamentari passa dal rispetto delle procedure e delle competenze, non da iniziative personali o da polemiche che finiscono solo per indebolire il ruolo delle istituzioni", l'accusa di Laura Cavandoli. Il nuovo appuntamento è domani alle 13 quando riunirà la giunta per le autorizzazioni che voterà sull'iter del dossier decidendo se sarà necessaria un'integrazione istruttoria - dopo la mossa di Francesco Lo Voi - o ( e questo sarebbe orientamento della maggioranza) se si può procedere con l'Aula.