Una persona è stata ricoverata in ospedale dopo essere stata colpita da colpi di arma da fuoco esplosi giovedì da un agente dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement), nel quartiere Marble Hill di New York, nel Bronx.
Lo ha riferito il Dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs), secondo cui la sparatoria è avvenuta intorno alle 16 locali (le 22 di giovedì in Italia) nei pressi dell'incrocio tra West 225th Street e Marble Hill Avenue.
La persona è stata trasportata in ospedale: secondo il Dipartimento di Polizia di New York ha ferite che non mettono in pericolo la sua vita. I video girati sul posto, ha riferito Cbs News, hanno mostrato la presenza di numerosi agenti delle forze dell'ordine. Il Dhs, l'agenzia da cui dipende l'Ice, ha dichiarato in un comunicato che gli agenti stavano conducendo un'operazione mirata nell'area per arrestare una persona, originaria della Repubblica Dominicana e presente illegalmente nel Paese. Il Dhs ha riferito che, durante l'intervento, un agente dell'Ice ha fatto fuoco ferendo la persona in questione.
La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha pubblicato un messaggio su X, affermando di aspettarsi "che le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente delle circostanze che circondano questo incidente".
Mamdani furioso: 'Via l'Ice da New York, è marcia fino al midollo'
"Stasera sono arrabbiato. Perché l'Ice ha sparato a un cittadino di New York. Gli hanno sparato mentre il suo bambino di cinque anni era in auto. L'Ice rende questa città meno sicura. Li vogliamo fuori. Subito". Così su X il sindaco di New York Zohran Mamdani.
Mamdani, scrive inoltre il New York Post, ha dichiarato di aver tentato di negoziare con il presidente Trump per il rilascio del "criminale immigrato clandestino" e presunto membro di una gang, colpito nel Bronx dall'Ice, mentre chiedeva l'abolizione dell'agenzia federale. "Intorno alle 16 di oggi pomeriggio (ora locale, ndr), un newyorkese è stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da agenti dell'Ice a Marble Hill", ha dichiarato Mamdani, visibilmente furioso, ai giornalisti durante la conferenza stampa notturna tenutasi vicino al luogo di una turbolenta protesta contro l'Ice nel quartiere. "Nelle ultime due ore sono stato al telefono con il presidente Trump e il segretario Mullin per negoziare il rilascio dell'uomo a cui hanno sparato gli agenti dell'Ice. Tali negoziati non hanno avuto successo", ha dichiarato il sindaco.
Secondo quanto riferito dal sindaco, il migrante, identificato dalla polizia di New York come Oscar Belgal, 28 anni, è stato colpito al collo e ricoverato in ospedale prima di essere trasferito dal NewYork-Presbyterian Allen Hospital a bordo di veicoli dell'ICE senza contrassegni. Mamdani ha definito l'Ice "marcia fino al midollo" e un'agenzia che "deve essere abolita" nel suo discorso infuocato.
"Ho chiarito al presidente e al segretario che la nostra richiesta è che gli agenti dell'Ice lascino completamente la scena, e che interrompano le loro azioni di contrasto a New York". Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha dichiarato che l'Ice stava tentando di arrestare Belgal, cittadino della Repubblica Dominicana, che a loro dire avrebbe legami con la banda dei Trinitarios, quando è avvenuta la sparatoria. Un bambino di 5 anni, che secondo la polizia sarebbe il figlio di Belgal, si trovava all'interno della Honda CRV al momento della sparatoria ed è rimasto illeso. "Non c'è alcuna spiegazione per il fatto che gli agenti federali abbiano sparato così tanti colpi contro un'auto in cui si trovava un bambino di 5 anni", ha detto Mamdani.