Diversi colpi di arma da fuoco sono stati uditi all'interno del Senato filippino, dove un senatore ricercato dalla Corte penale internazionale ha cercato rifugio.
Il suono di almeno cinque spari ha costretto i giornalisti a fuggire in cerca di riparo, pochi minuti dopo che soldati con fucili ed equipaggiamento protettivo erano saliti sulle scale dell'edificio. Il senatore Ronald Dela Rosa, ex responsabile della guerra alla droga dell'ex presidente Rodrigo Duterte (già in carcere all'Aja), si è barricato nell'edificio da lunedì e ha esortato i militari a interrompere i tentativi di arresto e di trasferimento nei Paesi Bassi dove deve essere processato per crimini contro l'umanità.
Non si conoscono al momento le sorti di Dela Rosa, meglio conosciuto con il soprannome di "Bato", che nelle scorse ore aveva esortato i suoi "commilitoni" e gli ex compagni dell'accademia militare delle Filippine, che forma la maggior parte degli ufficiali delle forze armate, a prendere posizione in suo favore ed evitare che il governo del presidente Ferdinand Marcos "lo consegni allo straniero".
Dela Rosa è stato capo della polizia dal 2016 al 2018, durante i primi due anni di mandato di Duterte. La repressione ha causato migliaia di morti, secondo gli osservatori per i diritti umani, molti dei quali tossicodipendenti e piccoli spacciatori di droga. Duterte è stato arrestato nel marzo dello scorso anno, trasferito nei Paesi Bassi lo stesso giorno ed è detenuto all'Aja in attesa del processo. Dela Rosa non era stato visto in pubblico da novembre, prima di riapparire lunedì per partecipare a una votazione inaspettata che ha permesso ai fedelissimi di Duterte di conquistare il controllo del Senato.
"Siamo sotto attacco", ha detto il presidente del Senato Alan Peter Cayetano, alleato di Ronald Dela Rosa, in una diretta streaming sulla sua pagina Facebook durante il blitz dei militari nell'edificio, senza fornire ulteriori dettagli. Robin Padilla, un altro senatore alleato di Dela Rosa, è stato visto salire le scale dell'edificio mentre esortava i giornalisti ad allontanarsi dalla zona.