Poteva essere d'aiuto in un'indagine che sarà senz'altro lunga e complessa, ma sarebbe un fake il video relativo all'incidente aereo avvenuto in Perù in cui sono morti 7 italiani. Le autorità peruviane che conducono l'inchiesta hanno infatti comunicato all'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che "il video che circola insistentemente sui social media non risulterebbe coerente con le evidenze riscontrare sul luogo dell'incidente". In sostanza, le immagini "non sarebbero coerenti con lo stato del relitto dell'aereo". Un'informazione che è stata comunicata dalle autorità di Lima all'esperto dell'Agenzia designato per seguire l'inchiesta, che perde quindi uno dei pochi elementi oggettivi su cui lavorare per cercare di capire le cause dell'incidente che ha provocato la morte di 13 persone e che già era più complessa del solito poiché non potrà contare sulla scatola nera, di cui il velivolo non era dotato. Saranno inoltre necessari diversi giorni per completare le procedure di identificazione ufficiale dei corpi recuperati dal relitto del Cessna 208B Grand Caravan precipitato non lontano dalle Linee di Nazca.
Il violentissimo impatto al suolo e l'incendio che ha subito avvolto l'aeromobile della compagnia Aerodiana rendono il lavoro delle autorità giudiziarie e medico-legali locali particolarmente complesso, richiedendo accertamenti scientifici e il ricorso all'esame del Dna in stretta collaborazione con i consolati e la rete diplomatica dei Paesi coinvolti, tra cui l'Italia per le sette vittime brianzole. Gli elementi emersi nell'immediato post-incidente convergono infatti sull'ipotesi di un'avaria tecnica.
Il ministro del Commercio estero e del Turismo, Rogers Valencia, ha confermato che il pilota aveva segnalato via radio un problema meccanico pochi istanti prima che si interrompessero le comunicazioni e si perdessero le tracce radar. Sul fronte amministrativo, la risposta del governo di Lima è stata immediata: il Ministero dei Trasporti ha disposto la sospensione temporanea di tutte le operazioni di volo della compagnia turistica. Il provvedimento rimarrà in vigore fino alla verifica della totale conformità del vettore alle normative aeronautiche, alle procedure di manutenzione e ai requisiti operativi. Sulla dinamica dello schianto è al lavoro la Commissione d'inchiesta peruviana con un team composto da otto esperti. Le indagini si preannunciano tuttavia complesse a causa dell'assenza dei registratori di volo, i cui standard d'installazione non sono obbligatori su velivoli di queste dimensioni. "L'inchiesta sarà più difficoltosa senza registratori di volo, ma ci sono molti casi in cui le evidenze disponibili sono indicative e consentono di condurre efficacemente l'indagine", osserva Mikael Amura, direttore inchieste e prevenzione proattiva dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv). Il lavoro degli investigatori si concentrerà quindi sui resti del relitto e sui dati di supporto.
"La disposizione del relitto e delle sue parti dopo l'impatto fornisce indicazioni sull'assetto dell'aeromobile e sulla sua integrità strutturale prima dello schianto", evidenzia Amura, spiegando come anche l'analisi dei danneggiamenti da fuoco aiuterà a capire se l'incendio sia divampato in quota o soltanto a seguito del contatto col terreno. Sotto la lente dei periti finiranno la configurazione dei comandi come flap, trim e carrelli, i registri di manutenzione della flotta, le tracce radar, i contatti con le torri di controllo e le eventuali analisi sui dispositivi elettronici, quali tablet e cellulari, recuperati tra i rottami. Tutti elementi indispensabili per dare una spiegazione scientifica a un incidente che sembrava esser stato filmato in un video, con un piccolo puntino bianco nel cielo che sembrava cadere in picchiata dopo un probabile guasto meccanico. Video inutilizzabile, però, visto che riprende un altro aereo.