Legale Poggi a Nordio: l'Appello bis per Garlasco non fu una mera rilettura degli atti'

Dettagli della notizia

Il legale di Sempio: 'Sottoscrivo le parole del ministro della Giustizia'

Data:

13.05.2026, 14:08

Luogo:

ROMA

A cura di:

Redazione ANSA

Un uomo in abito elegante tiene la testa tra le mani. La scena si riferisce a Nordio, che discute la necessità di cambiare la legge in seguito all'ingiustizia di Garlasco. L'immagine mostra il volto dell'uomo, evidenziando l'espressione di preoccupazione o riflessione.
Nordio / ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannarla quando è già stata assolta due volte da una Corte d'Assise e da una Corte d'Appello?". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di un convegno, sul caso Garlasco e in merito alla condanna di Alberto Stasi.  Il ministro ha aggiunto: "Questa situazione paradossale nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata, ma è molto difficile, per la quale una persona assolta in primo grado e assolta in secondo grado può, senza l'intervento di nuove prove, poi essere condannata".

"Il processo d'Appello bis non è stato una mera rilettura degli atti già vagliati dai giudici precedenti, ma su indicazione della Cassazione furono disposte tre nuove perizie e vennero acquisiti nuovi elementi tra cui la bicicletta nera di Alberto Stasi". Lo ha spiegato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, commentando le parole del ministro Nordio Il legale ha inoltre ricordato che "durò otto mesi". E che, su sua richiesta, "venne riaperta una istruttoria dibattimentale e vennero disposte tre perizie" tra cui quella del dna sulle unghie di Chiara, ritenuta ancora oggi uno dei pilastri dell'inchiesta.

"Sottoscrivo umilmente e non in quanto di parte, ma in quanto umile giurista, le parole del Ministro". Così Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, commenta le parole del ministro Nordio che ha definito il caso Garlasco "una situazione anomala" in cui "una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga" su un'altra. "E' quello che io dico dal momento della mia nomina - dice Cataliotti - laddove la normativa fosse interpretata in senso tale da consentire un nuovo processo a carico di persona diversa da un condannato per reato monosoggettivo, sarebbe o incostituzionale o comunque da modificare".