(ANSA) - BOLOGNA, 08 MAG - Solo il 29% dei 448 locali mappati dalla Consulta per le Disabilità a Bologna ha un ingresso accessibile ai disabili secondo i criteri previsti dalle linee guida comunali. È uno dei dati da cui ha preso spunto la campagna "Bologna, Entrata libera", promossa dal Comune per sensibilizzare negozi, bar, ristoranti, studi medici, farmacie, alberghi e tutti gli spazi aperti al pubblico sull'eliminazione delle barriere architettoniche.
L'iniziativa accompagna l'applicazione delle Linee guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico, approvate come allegato al Regolamento edilizio. Il principio è che anche un gradino superiore a 2,5 centimetri può impedire l'accesso e diventare una barriera.
"Vogliamo ottenere un cambio culturale e un cambio di visuale - spiega Roberta Toschi, consigliera delegata alla Disabilità - . Dobbiamo imparare a riconoscere le barriere anche quando non impediscono direttamente la nostra accessibilità. Cambiare una struttura non è facile, ma è molto più facile che cambiare una cultura - aggiunge Toschi - La città deve essere progettata per tutti e se non è stato fatto prima, adeguata dopo".
"Molti commercianti non sapevano nemmeno di avere un ostacolo", sottolinea Ilaria Faranda, presidente della Consulta sulla Disabilità del Comune. "Non sapevano che 2,5 centimetri fossero un problema o pensavano che bastasse una spinta. Ma non basta una spinta: per molte persone quel gradino significa non poter entrare. Non è un favore che chiediamo, non è beneficenza.
Se un negozio si dice aperto al pubblico, deve essere aperto a tutto il pubblico, non solo a una parte".
Le soluzioni previste vedono per prima cosa l'installazione di una rampa permanente interna, poi, solo se impossibile, la rampa esterna sul marciapiede, e infine la rampa mobile su chiamata, considerata soluzione residuale.
Fino al 15 febbraio 2027 il Comune punterà su informazione e sensibilizzazione senza multe. Dal 16 febbraio 2027 scatteranno le sanzioni per chi non avrà realizzato alcun intervento, mentre dal 2028 verrà verificato anche il rispetto dell'ordine di priorità delle soluzioni. Per chi si adegua sono previste esenzioni dal canone di occupazione del suolo pubblico e dalla Tari. (ANSA)
Bologna lancia 'Entrata Libera', la campagna contro le barriere nei locali
Dettagli della notizia
Mappati 448 esercizi ma solo il 29% risulta accessibile
Data:
08.05.2026, 11:09
Luogo:
BOLOGNA
A cura di:
Redazione ANSA